Martina's profilela gommapiuma miracolosa...PhotosBlogLists Tools Help

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    December 19

    lo spreco.

    Non bisognerebbe mai ritornare:
    perchè calcare i tuoi vecchi passi,
    calciare gli stessi sassi,
    su strade che ti han visto già a occhi bassi?

    Non troverai quell' ombra che eri tu
    e non avrai quell' ora in più
    che hai dissipato e che ora cerchi;
    si scioglierà impossibile il pensiero
    a rimestare il falso e il vero
    in improbabili universi.

    Eppure come un cane che alza il muso e annusa l' aria
    batti sempre la tua pista solitaria
    e faccia dopo faccia e ancora traccia dopo traccia
    torni dove niente ti aprirà le braccia...

    E rimpiangere, rimpiangere mai.
    Come piovigginano le vecchie cose:
    perchè fra i libri schiacciare rose
    di risa paghe e piene delle spose?
    E buttar via un' incognita e uno scopo,
    trascurare il giorno dopo
    come se chiudesse sempre;

    studiar la stessa pagina di storia
    conosciuta già a memoria,
    date e luoghi impressi a mente.

    Ma gocciola da sempre sul bagnato, tesoriere dei tuoi giorni,
    di chi ha preso e di chi ha dato.
    E ora dopo ora e dopo un attimo ed ancora
    la poetica consueta è "dell' allora"...

    Primo, non ricordare,
    perchè i ricordi sono falsati,
    i metri e i cambi sono mutati
    per la spietata legge dei mercati.
    E' come equilibrarsi sugli specchi,
    ad ogni occhiata un po' più vecchi,
    opachi, muti e deformanti.
    Frugare dentro ai soliti cassetti
    dove non c'è quel che ci metti
    e mai le cose più importanti.

    E invece come tutti sempre lì a portarli addosso, a ricercare
    quel sottile straccio rosso
    che lega il tempo assente ed il presente e nella mente,
    tutto questo poi ci si confonderà,
    tutto questo poi ci si...

     Non bisognerebbe mai ricordare...
    December 12

    martolini ed enrico bizzi docent.

    falling in love again? 
    l'amore spinge ad atteggiamenti esotici dalle mie parti.  incontri 19'enni che manco aspirano il fumo di cìgara e già s'atteggiano a Rodolfo Valentini, dicono rauchi "l'amore è un'illusione,io non ci credo più,e cmq la vita in generale è soltanto un sogno",sospesi nei modi tra l’efebo e lo spaccalegna della val brembana, profondi zero. mica perchè non sappiano esserlo. profondi zero di proposito,se capite di cosa sto parlando.  Perché mostrarsi sensibili significa essere vulnerabili e allora con questo pratico mascheramento da insensibile every little thing gonna be allright. oppure incontri fiorellini ancora nel cuore della cangiante teenage che discorrono di quanteèèbbonoMarco o di quanteèèssanoLuca, e al timido interrogare “Dunque conta solo la bellezza?” rispondono in un ghigno di canini perfetti: “No, caro. Anche l’argento e il savoir-faire”.
    Mi diventano ciniche sotto gli occhi, e non hanno ancora vent’anni.
    Poi chiedi meglio e scopri che sì, anche loro un tempo erano idealiste e sognavano l’amore perfetto, poi sono state assai deluse da una certa storia e la saggia lezione che ne hanno tratto è:
    #1 Non fidarsi di nessuno, ché là fuori vogliono solo imbrogliarti
    #2 Giacché l’amour con la maiuscola non esiste, meglio accontentarsi di relazioni interlocutorie con chi sa darti almeno qualche sicurezza di superficie
    #3 È in ogni caso impossibile essere felici. Lo dice anche l’amica del cuore che l’ha letto su Top Girl.

    Insomma, si sentono ragliare in giro un poco di gelide banalità, si sente ridere dietro agli idealisti , si sentono scandire false formule di salvezza sempre nuove, ma l’essenziale è capire che non sono le vere voci dei nostri interlocutori.
    È lo spirito del tempo che parla attraverso quelle bocche tenere, è lo spirito del nostro tempo poverissimo che dà voce a chi non ha la grazia o il coraggio per innamorarsi ancora.

    E tu? Tu non li hai mai fatti questi discorsetti da tinello? Non hai mai organizzato serate strategiche pur di portare su in casa qualcuno che lenisse la solitudine, anche senza amore, serate strategiche di pose e noia e sigarette? Massì, mea culpa, fui freddo anch’io, fui vittima anch’io, ma quel che conta è essere innamorati oggi, stasera, adesso.
    Ora lo capisci, no, in che senso si sta meglio a desiderare una ragazza che non hai ancora sfiorato, e anche cammminare da solo per la città e pensarla ti fa venir voglia di fischiare… Mica fischiavi, mentre raccontavi tutte quelle sciocchezze usa & getta alle spasimanti d’una sera soltanto…

    Piano piano scopri che non avevi mai smesso di crederci: t’eri solo assopito un poco, t’eri solo fermato un attimo a leccare certe ferite.

    Una luce nuova fa risplendere questo cielo grigio d’autunno, un raggio formidabile che attraverserà l’inverno come certe saette graffitate a spray sui muri del centro storico attraversano il cerchio.
    Il cerchio che ci sta intorno.
    Il cerchio che nei momenti di smarrimento rischia di stringerci la gola.
    Il cerchio d’inganni che dice Fa’ Il Tuo Dovere & La Ricompensa Arriverà.

    E senza che nessuno l’abbia evocata torna la buona parola d’ordine d’un tempo.
    “La rivoluzione comincia davanti allo specchio”.
    E continua tra le braccia d’una ragazza che parla cantando.

    Enrico Bizzi 1999, per il corriere scuola.

    oddio ma questo intervento mi ha spasmodicamente realizzata! è come se lo avessi scritto io..=°°°)

    December 07

    che blocco..

    che blocco..creativo..di stomaco..di volontà..di inquadramento. che blocco.. cosa è..cosa non è..cosa potrebbe essere e cosa invece sarà..cos'era e cosa è diventato..nella vita bisogna plasmarsi..adeguarsi..essere fluidi..invece ora si è bloccati..compressi nello stomaco lo senti..cosa devi fare e cosa invece vorresti..cosa devi fare e vorresti allo stesso tempo ma in verità senti che non è..o invece è e non lo vuoi abbracciare..non vuoi dargli credito o fiducia. e perchè? troppe responsabilità..troppe responsabilità..su ogni fronte ti si schierano contro. "oh ma la marrrtina è in menata" (vero cischettini?).
    blocco, blocco ,blocco..
     perchè qst parola? non so mi è venuta così..troppi dubbi..leciti? e chi lo sa?? che ne so io? le mie due anime..la razionale..e l'impulsiva..la gioiosa..e l'investigatrice..che almeno una prevalesse sull'altra una volta per tutte!! non possono sempre lasciarmi in un limbo!
    e qst non saper inquadrare..avere grandi progetti..e sapere di poterli realizzare..forse qst è la paura..sapere che sono grandi..e sapere che li puoi comunque attuare in toto..la paura di quello che sto costruendo. che sarà irreversibile..o forse no!! e che cacchio..nulla è irreversibile al mondo a parte la morte..già.
    chi lo sa..chi lo sa..ora magari sono piena di dubbi..un minuto dopo tutta una certezza. mamma che luna..per ora è cosi..spero di ricordarmi almeno chi sono!
     
    ma comunque sia:
    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell’abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle “i”
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle
    che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno
    di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza
    per l’incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette
    almeno una volta nella vita
    di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente
    chi distrugge l’amor proprio,
    chi non si lascia aiutare;
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o
    della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto
    prima di iniziarlo,
    chi non fa domande
    sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde
    quando gli chiedono
    qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo
    di gran lunga maggiore
    del semplice fatto di respirare
    .