Martina's profilela gommapiuma miracolosa...PhotosBlogLists Tools Help

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    December 09

    guerra tra procure...

    ...ma fatemi il piacere!!! indignata!!!
    e sull'onda di questa mia indignazione riporto quanto segue..che centra più di quanto sembra.
     
    Il primo della classe non si sporca mai le mani, lui usa la lingua.
    Il primo della classe diventa direttore di testata. Diventa Giordano, Riotta, Vespa, Belpietro. Il primo della classe ha sempre uno stipendio da primo della classe.
    Il primo della classe diffama senza diffamare, informa senza informare, ruba senza rubare.
    Il primo della classe vuole la riforma della giustizia, ma non vuole farsi processare. Si chiama D’Alema o Berlusconi. E’ un primo della classe trasversale.
    Il primo della classe diventa Presidente della Repubblica, fa il capo del CSM, lascia al loro destino De Magistris e la Forleo.
    Il primo della classe se ne frega della legge Parlamento Pulito ferma in Senato, ma è molto attento alla dichiarazione dei redditi di Grillo.
    Il primo della classe scrive sui giornali grazie ai contributi pubblici.
    Il primo della classe si volta sempre dall’altra parte, dalla sua parte.
    Il primo della classe crede a Mediaset, alla RAI e a Eugenio Scalfari e si sente tanto una brava persona.
    Il primo della classe è il primo a sapere, ma anche il primo a finire a Hammamet.
    Il primo della classe ignora i 98 miliardi di euro che le concessionarie devono allo Stato, ma parla bene della social card e del governo.
    Il primo della classe fa analizzare la Biowashball dal CNR (è come se per attaccare Michael Moore la CNN si rivolgesse al MIT), ma non la diossina di Taranto.
    Il primo della classe è il primo a fottere lo Stato, ma con eleganza, senza parolacce e con il vestito giusto.
    Il primo della classe diventa imprenditore CAI, licenzia 12.000 persone, lascia alcuni miliardi di debiti allo Stato, ma è un patriota.
    Il primo della classe è spesso un concessionario di roba nostra, strade, acqua, energia. Una concessione tra pari, fatta da altri primi della classe. Non si diventa il primo tra i primi della classe senza le concessioni radiotelevisive.
    Il primo della classe è preoccupato per il debito pubblico che lui stesso ha creato come ministro dell’Economia, se dice di comprare i BOT e i CCT è perché è una persona responsabile.
    Il primo della classe paga le tasse, ma sempre lo stretto necessario.
    Il primo della classe ha bisogno di un popolo di servi o di ignoranti per vivere alla grande.
    Il vero primo della classe mente a sé stesso così bene da crederci e si offende se qualcuno lo mette in dubbio.
    Il primo della classe vede la pagliuzza negli occhi degli altri, ma ignora la trave sulla quale è seduto.
    Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
     
     
    October 29

    ultimo intervento.

     
     
    il tradimento è un tema ricorrente nella mia vita. dalla più tenera infanzia..amiche,amici,genitori,parenti,migliori amici/amiche,ex ragazzi. appena cominciavo a pensare al plurale "noi" invece che al singolare "io" ecco che in modo definitivo e violento arrivava l'inculata.(ecco perchè ora parlo al singolare cara mia).
    è come se il mio modo di approcciarsi alla gente susciti solo desiderio di inculamento repentino. come se fossi un disco..e un disco ha sempre la stessa traccia che si ripete. sto cominciando a pormi domande anche su questo. spero di venirne a capo.
    per tutti voi:
    ...potrei, ma non voglio , fidarmi di te. io non ti conosco e in fondo non c'è in quello che dici qualcosa che pensi..sei solo la copia di mille riassunti.
     
    leggera,leggera
    si bagna la fiamma..
    rimane la cera..
    e non ci sei più!
     
     
    a presto.
    October 08

    waitng N.Y.

     
     
    ogni tanto passo dal mio blog..con la tentazione di aggiornarlo. poi desisto. oggi ho più voglia di scrivere. mi piace scrivere. le cose che scrivi rimangono..per questo è bello quando qualcuno ti scrive cose carine. perchè sono cose carine che,ripescate da un cassetto,tu puoi sentirti dire ogni volta che vuoi. i bigliettini appesi al frigo..o quelli confezionati da mio padre per natale (coi disegnini e le frasi in rima),quelli che lascio alla ire mentre dorme ancora e io sgattaiolo fuori da casa sua. anche i tanto criticati sms, presi non in dosi eccessive, mi rallegrano molto..quando compare la finta bustina sullo schermo del cellulare..ed è un amico che ti invita fuori,a cui manchi..che ti fa gli auguri per un esame..che ti dice che è orgoglioso di te..che spera di vederti presto. sono cose che fanno piacere.
    intanto sono già partita per new york..in verità al viaggio in se manca poco più di una settimana..ma sono già lì. sono nella cucina dell'ostello con la tati,di sera,tornate da una giornata turbinosa per le strade della grande mela, mentre attacchiamo bottone con 2 svedesi; sono al museo del sesso con la ire a riempirci gli occhi di curiosità impraticabile e a scoprirci così limitate; sono con la lisa a coney island a fare a gara a chi mangia più hot dog. sono felice di partire con loro..sarà meraviglioso.
    tornata mi aspetta un anno carico di esami...di ricerche di lavoro...di lavoro interiore..e di successivo esame di condotta. comincio ora a gettare il superfluo..a non avere più troppa paura..a lasciare andare le cose che non hanno più senso. poi però dovrò riempirmi di nuovo..si..come quando getti tutto ciò che è rimasto in soffitta per anni e quello spazio lo riutilizzi in altro modo. come quando sradichi le erbacce da un giardino trascurato..come quando scrosti una pentola incrostata..come quando cerchi di togliere la cicca precedentemente pestata dalle scarpe..o dai capelli, peggio! un taglio! solo che le forbici,in questo caso,te le devi costruire tu..o comunque procurare..e non è facilissimo (manualità si..ma si sà che sono imbranata). vabbè..non so quanto abbiate capito!
    cmq l'aveva detto il guru paolo fox..saturno contro..esame di se stessi..gettare il vecchio..i vecchi modi di fare..di porsi..di relazionarsi..cambiare! fatica si..ma sono ottimista!
    tra l'altro..due paroline alle banche di tutto il mondo..ma i vostri stra cazzo di investimenti azzardati e di prestiti a manica larga non potevate rimandarli di un poco???!! ora mi ritrovo con il dollaro che è cambiato a 0,764 euro!!! porca vacca!!! proprio ora che volevo farmi vagonate di shopping compulsivo dall'altra parte del mondo! e vabbè..ci limiteremo un tantinello.
    questo intervento in sè non ha tanto senso..ma d'altra parte avevo voglia di scrivere..non ho mai detto che avrei scritto cose interessanti! aggiornamento di routine.
    ciaooo
    p.s. leggetevi assolutamente "l'era del porco" di gianluca morozzi..esilarante.
     
     
    September 01

    and so it is. lezioni di psicologia.

    guess who's back?
    la ire..si..la ire è tornata la mia ami ca ire. cavolo..da quanto tempo : è bello ritrovarti!
    è stato un agosto di amicizie recuperate-rivalutate-riscoperte e scoperte per la prima volta..valeria,betta,irininu,la che,roby,edo-rachel,la lau. certo..di solito i viaggi mi fanno tornare a casa e ai miei doveri più appagata e carica..diciamo che giaccio su un profondo senso di insoddisfazione..probabilmente è vero.."da te non ci scappi neanche se sei eddie merx"..e allora è inutile continuare a muoversi..gettarsi in un hobby dietro l'altro..da un viaggio a una scampagnata..sperando di trovare un te stesso che ti appaghi..devi fermarti..e affrontarti.
     è dura.
    ci vuole coraggio..a mettersi di fronte a se stessi e dire: "così non va".
    è dura.
    però è una cosa che bisogna fare..un prezzo che bisogna pagare per stare bene..per capire se le scelte che fai sono dettate da un tuo malessere o se sono cose che veramente vuoi. ma non è un percorso lineare..ci sono salite..discese..pezzi in piano..avvallamenti..buche..ma alla fine arrivi al rifugio.
    questo è stato il mio agosto..tra una movida valenciana e una tenda sull'appennino e una passeggiata in pineta..con quell'angolo di testa sempre dedicato ad altri pensieri..così che non stavo mai nel posto in cui dovevo stare comunque.
    e quando i pensieri si tramutano in parole grosse come macigni? beh..ok..chapa e purta a cà..come dicono al mio paese. prendi e porta a casa..cerca di capire ma non più di tanto..accetta il rifiuto..l'ennesimo..e dedicati solo a chi ha la voglia di amarti per il gomitolo che sei(attendendo lo scioglimento del gomitolo stesso). e siamo sempre lì..amici..quelli buoni..e un pò di consapevolezza in più.
     
     
    July 17

    sogno di un pomeriggio di mezz'estate

     
     
    Nel quarto del cammin di nostra vita, mi ritrovai, uscita da un'esame, a chiacchierare con un'amica bionda per le vie del centro, mentre la dritta via era rallentata e confusa.
    giungemmo da san Babila al castello..ci ingolosammo con un gelato doppio gusto e ci avviammo per la strada pedonale che circonda il fossato della dimora sforzesca.
    Nel fossato del castello quante giovani coppie si trastullavano,godendosi la giornata di sole e l'erotismo simulato..io e la mia amica bionda ci sedemmo su una panchina all'ombra di un grande albero che odorava a ventate di urina..vabbè..era solo a ventate.
    io avevo appena finito un'esame di cui non mi importava niente..lei il giorno prima era scappata da un'aula universitaria guadagnandoci un sushi e una chiacchierata con un amico.
    Ebbene, eravamo così sedute su questa panchina e osservavamo le coppiette intente al mestier più piacevole nei caldi giorni d'estate (ma nn solo)..e ci chiedevamo..perchè il fossato? cioè..non mi ricordo chi aveva detto che nel fossato ci si poteva imboscare..ora..imboscarsi implica il non essere visti..e,perdonatemi coppiette, ma è proprio nel fossato che cade l'occhio mentre passeggi intorno al castello! e infatti la mia amica bionda diceva..forse alle 4.00 di notte del 15 agosto era possibile fare all'amore in un posto simile..non in altro momento..e io replicai che alle 4.00 di notte del 15 agosto era possibile fare all'amore anche sulle strisce pedonali lì di fianco..e ci immaginavamo come doveva essere una costatazione amichevole tra la coppia intenta a fare l'amore e un automobilista solitario che incappò in questa scena augustale (probabilmente non poteva sussistere una costatazione amichevole tra l'automobilista e la coppia causa morte godente di quest'ultimi).
    L'argomento non ci coinvolse più di tanto e passammo ad altro..pensavamo che tra tanta gioia profusa amorevolmente intorno..noi eravamo ben mogie..ma ci consolammo pensando di non essere affatto le uniche di questa generazione a farsi tante seghe mentali su qualsiasi argomento..attribuimmo la colpa delle mie paranoie..dei suoi problemi irrisolti..del fatto che una ragazza ventenne collega di mia madre era scoppiata in lacrime solo per una futile dimenticanza in ufficio..ecc..a bim-bum-bam..e al cane rosa che conduceva il programma assieme a altri tizi di cui non mi sovviene il nome..quel programma aveva turbato le coscenze di tutti i fanciulli dell'epoca,ora adulti complessati.
    Probabilmente uno psicologo aiuterebbe..dicevo io..ahahah..psicologo:"ha mai pensato di togliersi la vita?" ...io:"no,quello mai"...psicologo:"beh..perchè?non pensa sia ora?" e tirava fuori una lista per l'occorrenza in questi casi con i metodi più pratici per ogni circostanza..da quelli più indolori..a quelli più mortalmente masochisti.
    Passammo oltre..con la mente che vagava vorticosa..volevamo essere più stupide.."i dubbi sono indice di intelligenza..in questa società ci narcotizzano..anche soffrire ci vuole nella vita..il calice dolce e il calice amaro.."..già,già..ma vorrei che dei miei 47 kg..ben pochi fossero riservati alle "menate"..Altro argomento:"l'altro giorno roby mi si è seduto in braccio e io ho indovinato..63!"..."cavolo..63..tu li hai mai presi?"..minuto di silenzio..."ahahahahha".
    si vive anche di queste cose...=D.
     
     
     
    July 11

    overdose di post

    ...e potresti ripartire
    certamente non volare
    ma viaggiare.
    Sì viaggiare
    evitando le buche più dure,
    senza per questo cadere nelle tue paure
    gentilmente senza fumo con amore.
    dolcemente viaggiare
    rallentare per poi accelerare
    con un ritmo fluente di vita nel cuore
    gentilmente senza strappi al motore.
    E tornare a viaggiare
    e di notte con i fari illuminare
    chiaramente la strada per saper dove andare .
    Con coraggio gentilmente, gentilmente
    dolcemente viaggiare...
    July 08

    vieni qui

     

    Sarà colpa del whisky
    O sarà colpa del caffè?
    Ma non mi ricordo più
    di te..
    Sarà che questa sera
    Fa un freddo micidiale..
    Sarà che non ho neanche voglia
    Di parlare.
    Ma no non andartene adesso
    Non andartene rimani

    Dimmi almeno
    Dimmi almeno come ti chiami
    Ma dài scherzavo dài
    Ma cosa ti salta in mente
    Ricordo il tuo nome
    Perfettamente
    Ce l’ho stampato in testa
    Fin da quando t’ho veduto
    L’amavo già da prima
    Prima ancora d’averti conosciuto

    Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu
    Ma come te lo devo dire?
    Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu
    Ma come te lo devo dire?

    Mi piace proprio come sei
    E anche quella che vuoi sembrare
    Mi piace perché non ce la fai
    E allora ti lasci andare
    Mi piaci quando fai l’amore
    E al buio ti sento respirare
    Mi piaci quando riapri gli occhi

    E dici di vedere il mare

    Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu
    Ma come te lo devo dire
    Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu
    Ma come te lo devo dire
    Mi piaci tu Mi piaci tu Mi piaci tu
    Ma come te lo devo dire
    Mi piaci tu Mi piaci tu mi piaci solo tu
    Ma come te lo devo dire
    Te lo devo dire!

     

    voglio sfidare il mio oroscopo odierno : con luna,urano e mercurio in opposizione nemmeno un grande scrittore riuscirebbe ad essere chiaro. penso che le parole di vasco,così ingenue e immediate possano comunicare molte più cose di quanto io riesca a fare ultimamente..ultimamente..che significa negli ultimi tempi (poco onesto come termine..); direi più che altro..nell'ultima fase della mia vita (e già è più ampia come cosa). lascio che il tempo fluisca..civetto con il caos che vedo intorno..ho smesso di impormi timorosamente sugli eventi. mi sento già meglio..ma proprio perchè non posso sapere se anche domani mi sentirò così..preferisco che sia il tempo a riportarmi ciò che ho perso..agendo..oh si..finalmente! finiti gli esami sarò preda del luglio..e allora chissà...

    "SOGNAVI DI AVERE QUEL SORRISO IN TASCA CHE HO VISTO SU VELE IN BURRASCA, FOLLE VOLERE E VOGLIA DI ANDARE, SCONFIGGER LA NOIA COL DARE, CHE FARE O NON FARE......................" perchè In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,né nell'irato Nettuno incapperai se non li porti dentro, se l'anima non te li mette contro.

    alla fine imparo sempre qualcosa. e presto ritornerò.. "per risplendere devi bruciare"

     

    citazioni: martolini,rastadani scenografa.


    July 06

    "il peeeeeeeesce"

     
     
    ahahahahahhahahahahah
     
     
     
     
     
     
    su generoso suggerimento coglionesco di cisco.
    June 24

    perchè si dice addio.

    Mentre le ragazze della mia età facevano coi maschi prove di volo, io facevo prove di abbandono. Dopo venti giorni di cinema, pizza, normalità, avvertivo l’urgenza di non vederli più. Ricorrevo all’addio tramite sms: “Non funziona”, come se si trattasse di un elettrodomestico. Un introverso mi rispose con uno squillo e sparì nel nulla. Un logorroico mi scrisse una lettera di cinque pagine in cui mi avvertiva che un dipendente era stato risarcito dall’azienda perché licenziato tramite sms, concludeva con: “Quanti danni morali dovrei chiedere io a te?”. Ora fa l’avvocato. Un ricco mi comprò un cellulare molto costoso per convincermi a richiamarlo. Non accettai: mi piacciono i regali, non gli investimenti. Ora lavora in Borsa. Un mammone, che mi aveva invitato a casa sua per presentarmi, mi rispose: “Mia madre ha preparato il pranzo, che le dico?”, gli consigliai di dirle che non avevo appetito. Ora le presentazioni le fa al ristorante. Con loro ero stata prevedibile, inaffidabile, seriale: mai una foto insieme, una promessa, un ripensamento. Eppure, se li incontravo per caso, ci tenevano a fermarmi, volevano a tutti i costi offrirmi un caffè, azzardavano un contatto, mi chiedevano perché fosse finita, io mi chiedevo perché fosse iniziata, perché non m’insultassero, perché non sentissero l’oltraggio, l’orgoglio, l’abbaglio.

    ME N’ERO ANDATA PRIMA DELLA FINE: IO PER LORO NON AVEVO FATTO IN TEMPO A DIVENTARE STANCHEZZA, ERO RIMPIANTO, VOGLIA INTATTA, E LORO PER ME NON AVEVANO FATTO IN TEMPO A DIVENTARE MANCANZA

    Ti ho conosciuto in una pizzeria, a una cena universitaria. Stavi seduto accanto a una ragazza, lei era di Latina, ma sosteneva che sua nonna era regina d’Etiopia, tu la guardavi perplesso. Ho preso posto accanto a te, ho pensato: sei tu. Un giorno quando racconterai ad altri il nostro inizio dirai che stavi parlando con una principessa ed è venuta a infastidirti una “zanzarina”, io ti dirò zanzarina a chi?, ma nei tuoi diminutivi sentirò il sollievo di non dover essere grande. Ci siamo rivisti un diciotto maggio alle diciotto, alla fine delle lezioni mi aspettavi. Hai chiesto il mio numero di telefono a un’amica comune e io l’ho rimproverata per avertelo dato. Paura di te, delle nostre notti passate a passeggiare a vanvera per Roma. Sai?, mi sembra che certe piazze e certe strade le abbiamo viste solo noi, non le ho più trovate. Mi hai portato in ristoranti sofisticati, ma dal Cinese ti sei fatto coraggio e m’hai baciato. Due giorno dopo ho provato a lasciarti: “Non funziona”, ti sei piantato sotto casa mia, hai pianto, hai detto: «Aggiustiamola» e ci abbiamo provato. A insegnarmi come si tiene e si lascia tenere una mano ce n’è voluto, io bravissima a scansare, mi prendevi la mano, indicavi un’insegna e dicevi «tienimela fino a lì, manca poco».
    Ho cominciato a cercare la tua mano prima che tu prendessi la mia. Abbiamo noleggiato cento film, non ne abbiamo seguito uno, abbiamo smesso di camuffare i nostri difetti, la discesa del mio naso, la tua altezza, i tuoi capelli arrabbiati, i miei più arrabbiati dei tuoi, il tuo ginocchio, la cicatrice che ho vicino all’orecchio, «bella questa malformazione» hai detto passandoci il dito sopra ed era come se la disegnassi tu in quel momento, ti ho detto «allora è una benformazione». Abbiamo costruito un vocabolario nostro, di parole minuscole ed esagerate, di progetti fatti, un figlio coi capelli inevitabilmente arrabbiati e i denti a perle, tu gli insegni a guidare la macchina ma io gli dico di andare piano, io gli scrivo le favole, tu gli spieghi come si sogna.

    I VENTI GIORNI ERANO SCADUTI DA MESI, ANNI, NON TENEVO PIÙ UNA CONTABILITÀ PRECISA. LA VOGLIA RESTAVA INTATTA E CRESCEVA INVECE DI DIMINUIRE. E MI MANCAVI ANCHE QUANDO C’ERI.

    Mi hai dato un anello e ti ho detto «è largo» senza nemmeno provarlo. In chiesa ci tenevi ad andare insieme, io non ero praticante, non lo sono, però una volta ti ho accontentato. Il prete recitava il primo comandamento: “Non nominare il nome di Dio invano.” Il nome di Dio invano non l’avevo mai fatto, ma di addio invano ne avevo detti tanti e dentro di me ho giurato di non aggiungerne un altro. La nostra prima foto ce l’ha scattata un marocchino. Io ho provato a dire no, niente foto, ma tu ci tenevi, hai fatto quella faccia, quando facevi quella faccia io pensavo sempre “perché no?”. È il mio compleanno, mi hai regalato il bracciale col cuore, quello che guardando una vetrina ti ho detto che mi piaceva e tu sei stato attento. Siamo nella stessa immagine: io pallida, quasi trasparente, tu scuro; io col broncio costante, tu che sorridi e non serve chiedertelo. A guardare bene, ci separa un’interruzione, un precipizio, uno strappo netto: l’ho fatto io una sera in cui volevo cancellare le nostre prove e un attimo dopo già l’aggiustavo con lo scotch. La foto l’ho messa in una scatola insieme al bracciale col cuore, all’anello, a tutte le lettere e le parole che non c’assomigliano più. Ma forse un gesto è solo un gesto e una frase è come tante, è chi la sente a caricarla di significato, cerco di convincermi ogni volta che un ragazzo mi fa una carezza, le mani sono mani, le tue, le sue, quelle di un altro, che differenza fa?, lui segue i miei lineamenti, scende sul collo, poi risale, si sofferma sulla cicatrice che ho vicino all’orecchio, penso: la benformazione, e scanso la sua mano infastidita. Vorrei che le parole per me non avessero tutta questa importanza, vorrei che non m’incatenassero a chi le dice, a chi le ho dette.
    E maledico i ricordi felici perché fanno più male di quelli feriti. Mi tornano in mente le vacanze estive, l’immagine di me bambina, il bagno al largo. Gli altri nuotavano dandosi slancio in lunghezza, con movimenti fluidi si mischiavano alle onde, seguivano la corrente, io m’immergevo quasi perpendicolare all’acqua, spingevo coi piedi, tenevo il respiro, volevo misurare il fondo, toccarlo, prendere una manciata di sabbia e portarla in superficie. Risalivo in modo scomposto, gli occhi rossi, il fiato grosso, stringevo la sabbia bagnata in pugno e mi sentivo più forte, sapevo cos’era il fondo, ero capace di toccarlo e risalire, la corrente fino a quel punto era un pericolo che sapevo gestire. Ho la gastrite ma la Coca non rinuncio a berla: me la facevi trovare già sgasata, prendevi un cucchiaino e le davi una girata. Ti ho amato per queste accortezze, per le sciocchezze che mi venivano concesse, perché non volevo essere saggia, volevo essere stronza e ragazzina. Ti ho amato perché certe volte non riuscivo a essere forte, volevo solo scivolarti tra le braccia e sentirti dire tutto passa, tutto passa, pure se non era vero, tutto passa, tranne noi, certo, tranne noi. Ti ho amato perché se non mangiavo avevo qualcuno che mi sgridava, perché mi mettevi a tradimento lo zucchero nel tè, perché se mi estraevano i denti del giudizio e avevo la faccia gonfia, mi volevi baciare uguale, perché insistevi per vedere i film horror e poi eri il primo a spaventarti, perché dopo un anno ancora ti spiegavo come arrivare a casa mia e tu alzavi gli occhi e ripetevi «la strada la so». Perché se camminavamo per strada curvavi le spalle per sembrare più basso e io salivo su ogni gradino possibile, perché se mi abbracci scompaio, perché una volta in macchina, mentre ci stringevamo, ti sei scordato d’inserire il freno a mano e abbiamo tamponato, perché quello che era normale diventava speciale, perché eravamo uno pure se eravamo due, ma soprattutto ti ho amato perché tu mi hai amata. Paura di te, della corrente. Eravamo al largo, così al largo, dov’era il fondo?, dove la fine? Sempre meno mia e sempre più tua. Dov’era il controllo? Dove l’autonomia?

    DA QUANDO TI HO LASCIATO, CON UN SMS, MI COMPORTO COME SE POTESSI INCONTRARTI OVUNQUE: a una mostra, una presentazione, in qualunque luogo pubblico mi trovi, tengo fisso lo sguardo sulla porta, aspettando di vederti entrare, cerco di farmi trovare sorridente, in buona compagnia, tra persone di successo e se qualcuno mi parla sottovoce e si fa audace, penso: se solo entrassi adesso, adesso, in questo momento, sarebbe un quadro perfetto. Da quando ti ho lasciato, ogni mio momento è recitato come se tu dovessi assistere.Lavoro vicino casa tua, ma allungo la strada per non passare lì sotto, ho il terrore d’incontrarti insieme a qualcuna, le tue mani sui suoi fianchi, vedervi attraversare la strada in fretta, con la certezza di finire sul letto e addormentarvi stanchi. Ma ci s’incontra anche in una città enorme e senza farlo apposta: ci vediamo all’ospedale, io sono radioattiva, ho appena fatto una lastra, tu esci da un esame. Non ci tieni a fermarmi, non mi offri il caffè, a stento un cenno, mi dici parole indegne di te e di me, di noi, vorrei spiegarti, ma spiegarti cosa?, che la paura dell’abbandono fa fare cose assurde, che per paura di sentirsi dire addio un giorno, si pronuncia per primi e subito, mi chiedi «come stai?» e finalmente lo ammetto, «male», mi guardi tutta e dici «non sembra», «tanto tu sei forte, sei saggia», sì, io sono forte, sono saggia, «tu non ce l’hai il cuore come tutti gli altri», già, io non ce l’ho il cuore come tutti gli altri, perché io ne ho uno solo di cuore, gli altri ne hanno almeno uno per ogni occasione. Mi accompagni alla macchina, salgo, provo a mettere in moto. Niente. Provo di nuovo, provi anche tu ma il risultato è lo stesso. Non ho vinto io, non hai vinto tu. Spingiamo la stessa macchina che non è partita, non ha funzionato e non si sa perché, dev’essere la batteria, la benzina c’è, i presupposti per andare lontano c’erano. Spingiamo e parliamo, le tue parole affilate, le mie così vaghe. Penso: ti sto dicendo mille frasi adesso, ma vorrei dirtene solo una e non riesco.
     
    -Giuliana Carcasi- 


    June 16

    fine delle lezioni.

    oggi sono terminate le lezioni di filosofia politica...avrei voluto che questo corso non finisse mai..il professore è diventato per me una specie di guru (come a suo tempo lo era stata la mia professoressa di filosofia del liceo..che "mi avrebbe dato 8 perchè ero da 8 se avessi consegnato le relazioni in tempo" e non dovesse appiopparmi a ogni mia mancanza un bel 4). una specie di guru dicevo..ma non uno di quei guru che si segue con la bocca spalancata poichè portatore di verità ineluttabili..al contrario..sempre ottimisticamente e integramente relativista. una persona adorabile..o perlomeno un professore adorabile.
    un altro mio guru-sibilla evocatrice è anche la mia amica cate (anche se lei non lo sa..forse)..come le scrivevo giust'appunto oggi come commento al suo ultimo intervento "ogni volta che ti leggo sembra quasi che tu dia voce ai miei pensieri..c'è proprio una comunanza di sensibilità..e questo mi solleva..a volte mi sento così incompresa!!".e siccome sono in vena di guri (com'è il plurale di guru?),citerò un pezzo del suo intervento odierno che mi ha illuminato il cuore,così opaco in questo periodo di morte comunicativa amorosa ecc..
    e dunque caterina zanzi (non mi piace rubare i peniseri alle persone spacciandoli per miei..al massimo,modestamente,posso migliorarli) dice:
    "Ascoltavo le ultime canzoni scaricate, ascoltavo un cantautore dell'ultima generazione gridare "perchè a volte voglio avere solo quello che non ho", e pensavo che se mi fossi vista dal di fuori avrei visto una ragazza mediamente carina, decisamente interessante, assolutamente problematica, schiacciare l'acceleratore tanto forte come se volesse scappare, per poi fare ritorno sotto un cielo plumbeo, ma un passo ancora avanti.
    Incrociavo a volte i miei occhi scuri nello specchietto retrovisore, e mi chiedevo come fosse vivermi, se ne valesse la pena, quali fosse il prezzo da pagare, se eventualmente questo ci fosse, se fosse tutto infinitamente più semplice di come lo vedevo io, se fossi anche immensamente diversa da come i miei occhi mai vergini mi vedono, se in fin dei conti questo avesse importanza. "
     
    grazie cicci..e grazie a chiunque abbia la pazienza di darmi voce in questo momento so complicated.
    bacio
    June 09

    gioca jouer

     
     
     
    one,two,three,four,five,six,seven,eight..
    dormire,
    salutare,
    autostop,
    starnuto,
    camminare,
    nuotare,
    sciare,
    spray,
    macho,
    claxon,
    campana,
    ok..
    baciare,
    capelli,
    saluti,
    saluti,
    superman.
    ok ragazzi adesso cerchiamo di farlo meglio,
    ricordatevi che si parte sempre da dormire,
    fate attenzione alla differenza tra camminare e nuotare,
    e nel finale due volte i saluti..fatelo bene!!
     
     
     
     
    ...se nella vita si trattasse solo di questo...
    May 05

    datemi indietro..vivetemi ora..(riepilogo e proseguo)

     
     
    riassaporare l'essenza di un'amicizia..the alla menta e pasticci al miele..in una fiera affollata.
    il suono di quei passi,l'asma di una corsa.
    le risate notturne illuminate dal fuoco dell'inesperienza..della curiosità.
    il rumore dell'onda,il rombo del motore..25 cavalli e potenza infinita..giocosa.
    l'arrampicata alle ciliege,le canzoni galoppanti.
    lo stupore magico di ogni "posto" nuovo.
    ridammi indietro ciò che ho trascurato per arroganza,convinta che comunque ci si sarebbe trascinati nel tempo.
    non lasciarmi se non che per una ragione ineluttabile.abbracciami..scoprimi..sconfiggimi..ubriacami di ironia e sensualità (ahahah..)..non stancarti mai.
    sei il solo capace..sei il solo in grado di reggerne l'intensità.
    vivimi ora.
     
     
    e poi?
     
     
     
     
    April 23

    una fettina di tortina paradiso

    quando una tortina paradiso fa discretamente capolino nella tua colazione..allora ti senti davvero in dovere di dire grazie alla vita!
    in verità,sto scrivendo questo intervento per distogliere l'attenzione dal commento quantomeno indelicato di lello nel post precedente..e so già che qst frase avrà esattamente l'effetto di farvi catapultare tutti a leggere quel commento..la curiosità umana!
    dunque..la vita procede..a volte un pò a rilento..a volte decisamente troppo in fretta..a volte su un piede solo..altre volte sui gomiti..i gomiti comunque sono ultimamente quelli meno contemplati. diciamo che sono in una specie di limbo..un esame appena dato e un viaggetto appena concluso..e alle porte 3 esami..2 dei quali tostini..statistica in primis...e tanta voglia di fare altro! =°°°°D e con altro intendo: 1) rivedere quanti più decathloniani possibili..con annessa spifferata coi "tanta roba" 2) riconsiderare le cugine..alice in primis!! cuggia..ci aspettano samba e fruitero! 3) cate e giugi..ma a quando qst'uscita insieme??? 4) dedicarmi semi stabilmente a uno sport con queste persone o chi si annette: lau,niki,giugi,cisco!! 5)continuare a organizzare viaggetti..è come una droga..come un'isola felice in un mare semi piatto. 6) cisco: threadless? lo squash? lo "spartito"? spruzzino ce la fa?? e sopratutto..usciamo! 7)torna la pulcraaa!! 8) guenda il nostro aperitivooo!
    insomma..ecco..come può starci statistica in questo popò di adorabile cazzeggio?? beh..ahimè..dovrà starci lo stesso..eccome se dovrà starci..o posso definitivamente resettare tutto ciò che ho pocanzi scritto.
    ma cmq,per riallacciarmi al titolo,sono felice di tante cose ultimamente..in primis del piccolo kiwi che si sta rivelando un ottimo compagno di gozzoviglie nonchè di vita in generale..qst e molte altre cose sono delle belle sorprese..che ti fanno sentire bene,come quando trovi una tortina paradiso che tuo fratello ha lasciato inviolata nella dispensa..e te la pappi tutta tu!
    a presto amici..spero di trovare tanto posto per tutti. per il dono dell'ubiquità,mi sto attrezzando!
     
    April 05

    è ora di brillare!!!!

     
     
    come dice la mia amica sceneggiatrice dani : "per risplendere devi bruciare!!"
    riporto qui un pezzetto di ciò che il mio consigliere astrologico di fiducia mi consiglia per questo periodo:
     

    Nella sua autobiografia il conduttore di talk show radiofonici Michael Krasny si descrive come "il contrario dello scrittore Saul Bellow, che diceva di essere un uccello e non un ornitologo". Anche se di solito somigli più a Krasny, Sagittario, nelle prossime settimane ti consiglio di prendere ispirazione da Bellow. Credo che tu abbia bisogno di incarnare la natura selvaggia, invece di essere solo un suo esperto osservatore. È ora che diventi un geyser e non un architetto che giudica le fontane, un falò e non uno che fissa le candele, un cavallo e non uno che scommette sui pony.

    proviamoci.

    March 20

    buongiorno

     
     
     voglio soltanto stare sul tuo corpo,
    come una lucertola al sole nei giorni di tristezza.
     
     
     
    (Josè Angèl Valente)
    March 10

    nn precluderti nulla.

     
     
    "sentimenti annacquati? emozioni distillate? batticuori sbiaditi? no. ahimè no..c'è gente che si accontenta.. io no..piuttosto un amore impossibile e schiavo..ma vero."
     
     
     
     
    some opinions about?
    March 03

    io e lei d'accordo su quanto segue..

     
    Della serie non tutte le ciambelle riescono col buco..Della serie se rinasco,me lo segno,rinasco sasso..Della serie non fai in tempo a crederci che già devi ricrederti..Della serie De Andrè quante ne sa!..ecco un piccolo sfogo..concedetemelo! bacio a me e a lei.
     
    03 marzo 2008 :
    la vita è una canzone. tu quale canti?
     
    E' una storia da dimenticare
    e' una storia da non raccontare
    e' una storia un po' complicata
    e' una storia sbagliata.

    Comincio' con la luna sul posto
    e fini' con un fiume d'inchiostro
    e' una storia un poco scontata
    e' una storia sbagliata.

    Storia diversa per gente normale
    storia comune per gente speciale
    cos'altro vi serve da queste vite
    ora che il cielo al centro le ha colpite
    ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

    E' una storia di periferia
    e' una storia da una botta e via
    e' una storia sconclusionata
    una storia sbagliata.

    Una spiaggia ai piedi del letto
    stazione Termini ai piedi del cuore
    una notte un po' concitata
    una notte sbagliata.

    Notte diversa per gente normale
    notte comune per gente speciale
    cos'altro ti serve da queste vite
    ora che il cielo al centro le ha colpite
    ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

    E' una storia vestita di nero
    e' una storia da basso impero
    e' una storia mica male insabbiata
    e' una storia sbagliata.

    E' una storia da carabinieri
    e' una storia per parrucchieri
    e' una storia un po' sputtanata
    o e' una storia sbagliata?

    Storia diversa per gente normale
    storia comune per gente speciale
    cos'altro vi serve da queste vite
    ora che il cielo al centro le ha colpite
    ora che il cielo ai bordi le ha scolpite.

    Per il segno che c'e' rimasto
    non ripeterci quanto ti spiace
    non ci chiedere piu' come e' andata
    tanto lo sai che e' una storia sbagliata
    tanto lo sai che e' una storia sbagliata
    .
    February 25

    ingenuamente

     
     
    ...chiodo di gomma scaccia chiodo di ferro..?
     
    February 17

    mi sono accorta di una cosa..

    Ho salito, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

    Ho salito, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
    e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

    Ho salito milioni di scale dandoti il braccio
    non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
    Con te le ho salite
     perchè sapevo che di noi due
    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
    erano le tue.

    February 11

    ..come un artefice di nullità..foca-lizza!

    crei discorsi che non farai mai..scrivi lettere che non invierai..che vedrai passarti tra le mani per giorni prima di cestinarle..o nasconderle..per non vedere quello che hai da fare..quello che c'è da fare..ma io non lo so cosa c'è da fare. se lo sapessi scriverei un'unica lettera..affronterei un solo discorso,efficace, con  la persona giusta.

    " si..servitemi una bottiglia di coraggio.." per nn aver più paura della solitudine..per avere la forza di prendere una decisione di gravità permanente..per smontare la voglia di sfuggire le situazioni. ma dove sono finita? "martina dove sei??" non ti riconosci più.."io nn ero così!" stavi cosi bene come stavi incominciando a stare..perchè sconvolgermi? perchè turbarmi? amici,lavoro,studio,viaggi,amici,lavoro,studio,viaggi..doveva essere cosi..nella mia testa. chissà quando e perchè e se mi darò una bella scossa di vita..tutto si rincorre e si obnubila e ricompare nella mia mente..sequenze cicliche di progetti fumosi..è la mia vita che nn carbura. ma che palle martina..da quando cosi cervellotica..? tu cosi solare,cosi ottimista,cosi forte..basta! ahahha..è solo questione di tempo..come se nn riuscissi a stipare tutto..a fare tutto..non ci sta nulla. eppure..si tratta solo di inquadrare ciò che vuoi fare..e farlo senza farsi distrarre! ecco..è cosi facile! muahahhaah..è cosi facile prendere la metro e dire " vado a veder fabio volo alla feltrinelli" e poi accorgersi che sei uscita con le ballerine e dover tornare a casa per il troppo freddo; è cosi facile dire "oggi vado prima di quà e poi di là" e a metà giornata accorgersi che non hai nemmeno affrotato la doccia-pre-uscita..è cosi facile dire "forse è solo il periodo,forse è solo il periodo" e lasciare che sia proprio il periodo a trascinarti in una nullafacenza ancora più acuta..

    focalizza,focalizza,focalizza..foca,foca,foca..lizza,lizza,lizza..una foca in lizza..ecco cosa sono..una foca obesa in lizza contro un branco di gnu..sapete già la fine che farò: schiacciata! muuahah..meno male che c'è sempre un pò di blues in fondo agli occhi..e meno male che ci sono sempre degli occhi blu..dopo tutto..tutto passa! e presto..ve lo assicuro!